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KLI - Kayak in Legno Italia

La Prima Community Italiana dei Costruttori di Canoa e Kayak in Legno
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Questa sezione è dedicata a discussioni generiche sulla costruzione di scafi come canoe e kayak in legno.
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 Oggetto del messaggio: SOT auto progettato e costruito per il kayak fishing
MessaggioInviato: 30 giu 2010, 22:11 
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Iscritto il: 19 mag 2010, 15:05
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Salve a tutti, mi decido solo ora a scrivere del mio kayak in legno, e lo faccio con un po di magone, per diversi motivi, il primo è che qui ci sono persone veramente preparate , sia a livello teorico che pratico, sulla progettazzione e realizzazione di mezzi bellissimi, curatissimi e efficenti, io invece mi considero un cialtrone, che fa le cose a sensazione, e che si risolve i problemi in maniera poco ortodossa (per usare un eufemismo) , poi c'è il fatto che la realizzazione in essere è di un kayak sit on top, e visto che sottocosta nemmeno accetta questo tipo di imbarcazioni...... e last but not last, per la serie, al peggio non c'è confine, si tratta di un kayak che oltre che a pagaia,è pensato per essere usato sia con la vela , ma principalmente con il sistema di propulsione a pedali della hobie kayak, il mirage drive.
Queste scelte costruttive derivano dalla necessità di avere un kayak pensato per praticare il kayak fishing, attualmente lo pratico a bordo del fido prowler elite4.5 della ocean, ma dopo aver visto all'opera gli hobie a pedali....ho deciso di fare(inconsciamente) il grande salto nel mondo dell'autocostruzione.
Ovviamente per un kayak con queste caratteristiche non esiste alcun progetto o realizzazione precedente, quini per prima cosa mi sono dedicato a studiare le carene di kayak esistenti, estrapolandone le caratteristiche, e cercando di pensare un tipo di opera viva che si adattasse alle condizioni meteomarine che incontro in generale, poi che avesse un'ottima stabilità primaria, necessaria per operare con tranquilllità anche seduto di fianco a lavorar di canna, per la coperta invece ho aspettato,a avere lo scafo fatto, in pratica quella è stata fatta praticamente senza progetto....

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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 30 giu 2010, 22:25 
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Iscritto il: 19 mag 2010, 15:05
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L'idea iniziale era di realizzare un kayak in sandwich di espanso strutturale(airex) e resina poliestere, quindi la progettazione è partita per realizzare il kayak come fosse un'imbarcazione one off, su dime montate su uno scalo centrale, allo stesso modo dei kayak fatti in strip planking.
Per l'estetica mi sono inspirato a piene mani alle realizzazioni della wilderness systems, in particolare del tarpon 160, che oltre a essere bellissimo, è disegnato spigoloso,e per i miei scopi , mi rendeva semplice ricavare disegnare e realizzare le dime.
Purtroppo o per fortuna ho abbandonato quasi subito l'idea del sandwich, primo perchè l'airex costa uno sproposito, secono perchè la poliestere è tossica da morì e in oltre è un tipo di realizzazione che conosco poco, mentre a lavorare il compensato ....me la cavo molto meglio... :mrgreen: e quindi finito il disegno, via con le dime!
Allegato:
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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 30 giu 2010, 22:40 
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Iscritto il: 19 mag 2010, 15:05
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La seconda fase, è stata ovviamente la copertura dello scalo con le strisce di compensato di okumè aggiuntate con la tecnica della palella, usando come collante la resina epossidica addensata,.
una volta realizzata la striscia di lunghezza sufficente , l'ho piegata addosso allo scalo, segnando con il lapis dall'interno, la linea di dove fa lo spigolo(lo so è scritto da cani, ma non trovo altro per descrivere come ho agito) poi ho tolto la striscia e con l'alternativo l'ho tagliata dove avevo tracciato.
ogni striscia poi è stata ri posizionata sullo scalo e femata sulla dima con delle piccole vitine.
una volta ottenuta la striscia adiacente a quella fissata sullo scalo, è stata fissata a sua volta sulla dima, facendola combaciare a quella vicina , aggiustando i bordi con la levigatrice a nastro(meno male che l'avevo comprata di marca, perchè è stato l'utensile che ha lavorato piu di tutti) , i pannelli così ottenuti, sono stati saldati l'uno all'altro con un mix di resina epossidica, addensante e polvere di legno recuperata dal sacchetto della levigatrice, che ha così colorato la pasta e fornito microfibre naturali.
Allegato:
DSCN0660-w500-h500.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 1 lug 2010, 10:14 
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ciao dragonfly ben aprodado nel forum volevo chiederti ma stai tenendo un disegno di questa costruzione oppure no? ciao Tore

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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 10:58 
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ciao tore , grazie, l'unico disegno sono le viste frontali con le sezioni ogni 20 centimetri(per tirarne fuori le dime) e la vista laterale e superiore, che sono servite per disegnare le sezioni frontali, il resto è tutto nella capoccia mia.... praticamente ho navigato a vista.

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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 11:14 
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Alla fine , finita la parte inferiore dello scafo, ho gitato il tutto e ho ritagliato e fissato i listelli in compensato da 1 cm,che serviranno per ancorare i vari ponticelli e incollare sia le pareti interne del pozzetto e vasca posteriore, ma anche le parti di coperta di prua e ri poppa, e i fori per fissare i portacanna a incasso, con questo sistema diventa semplice anche fissare l'ultima striscia superiore dello scafo, infatti non è necessatio essere precisi sopra, ma basta stare un po piu alti del listello, tanto poi ci pensa la levigatrice a nastro a pareggiare.
Allegato:
DSCN0672.JPG


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 11:40 
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finalmente è arrivato il momento di stendere la prima mano di tessuto e resina sull'esterno dello scafo, ho fatto questa operazione prima di togliere lo scafo dallo scalo, per evitare che essendo ancora privo di rinforzi, potesse, a causa di un appoggio sbagliato, avvitarsi, purtroppo non ho potuto stendere un foglio intero di tessuto, a causa della chigliatura longitudinale esterna allo scafo, che mi provocava grosse ondulazioni, poco male ho optato per varie strisce sovrapposte, prevedendo anche diversi strati di rinforzo silla chiglia e nella zona del foro dove escono le pinnette del mirage drive hobie, esagerando anche un po...
una volta indurito lo strato esterno, ho svitato le dime dallo scalo, estratto lo scalo e le dime, potendo gia apprezzare una discreta rigidità dell'insieme.
il passo successivo è stato levigare un po la parte interna delle giunzioni delle strisce , dove l'incollaggio ha debordato, una volta eliminate le sbavature ho vetroresinato tutto l'interno dello scafo, e ho cominciato a pensare come organizzare il pozzetto, dove mettere le paratie, come fare la seduta..
Prioritario per me, è stato, avere un grosso gavone davanti la seduta, e un'ampia vasca posteriore, alla fine ho realizzato un piano unico per la vasca e la seduta, in questo modo ho potuto eliminare la coppia di fori dello svuotamento della vasca, realizzandone una coppia subito diertro la seduta.


mi scuso ma non riesco a comprimere la foto piu di cosi, ma sono nate pesanti


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 12:01 
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attendendo che arrivi il gruppo dei pedali, vado avanti a completare la vasca e le parti pontate, montando le paratie stagne che separano le varie zone dello scafo, in particolare, paratia tra gavone di prua e pozzetto, tra il pozzetto e il gavone sotto la seduta, la separazione tra seduta e vasca posteriore, tra la vasca e il gavone posteriore, in oltre ho applicato delle ordinate aperte, 2 nel gavone anteriore, di cui una funge da supporto allo sportello e alla gronda , una nel gavone centrale, una sotto la vasca posteriore, una nel gavone posteriore.
Montando anche le coperte finalmente si comincia a intuire che si tratta di un sit on top!
Allegato:
DSCN0725.JPG


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Interessante la tua autocostruzione, che dimensioni hai usato per ottenere la stabilità necessaria alla pesca?


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 12:12 
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Sono arrivati i pedali e si comincia a costruire la struttura di supporto, ovviamente pensando agli sforzi che andranno a scaricarsi in questa zona, non ho lesinato compensato e resina, ho cominciato a ritagliare una forma a diamante , di vari strati, fino a ottenere la quota giusta per gli appoggi anteriore e posteriore del gruppo mirage,poi su questa ho continuato a salire fino all'altezza giusta per applicare i blocchi trasversali, che ho realizzato in acciaio inox


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 12:21 
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su questa struttura sono passato a organizzare il pozzetto, per prima cosa ho stabilito la quota a cui sarei dovuto salire con il piano di calpestio, per averlo abbastanza asciutto, per far ciò mi sono regolato con l'altezza del pozzetto del prowler 4.5, che è un paio di centimetri piu basso del livello di galleggiamento, e mi sono alzato un po, ho realizzato delle paratie sulle fiancate e sul diamante di supporto del gruppo pedali, prevedendo una leggera pendenza verso il centro, e alla fine ho posato il piano, incollando abbondantemente con resina addensata


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ciao unzibug, non volevo un kayak estremo sia come lunghezza che come larghezza, così mi sono attestato su 4,62 metri di lunghezza per 0.75 di largezza, quindi appena piu lungo e largo dell'elite 4.5, la stabilità ,secondo me, non è solamente una questione di misure, soprattutto per gli scafi fishing è importante una forte stabilità primaria, così ho un po prowlearizzato la carena del tarpon

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MessaggioInviato: 4 lug 2010, 13:37 
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ritengo interessante la soluzione che ho adottato per l'applicazione del trasduttore dell'ecoscandaglio, negli scafi predisposti c'è un foro che termina con una specie di alloggiamento,per gli scafi non predisposti, ci sono 2 tipi di soluzioni, o si incolla il trasduttore all'interno,ma incollare sul polietilene non è proprio facile, o si monta una staffa esterna, tipo sul timone, c'è anche chi adotta un sistema a ventosa, in ogni caso il trasduttore, a parte con la ventosa ,rimane fisso, nel migliore dei casi c'è un jack a spasso o come per gli humminbird c'è addirittura tutta la staffa con i contatti, io invece ho praticato un foro rettangolate sul fondo, ma poi per non avere interruzione nel flusso dell'acqua, ho chiuso la finestra con la vetroresina, costruendo una spece di pozzo nel pozzetto, e praticando un piccolo forellino nell'angolo dela vetroresina per permettere all'acqua di allagare la piccola cavità, in questo modo posso inserire con una piccola slitta removibile il trasduttore direttamente a mollo, e togliere tutto l'impianto quando non lo uso o per passarlo su un'altro scafo. ovviamente la perdita di segnale per attraversare un paio di mm di vetroresina è minima, il trasduttore è protetto, e mantengo la lettura della temperatura dell'acqua
Allegato:
DSCN0787.JPG


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MessaggioInviato: 4 lug 2010, 13:55 
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dopo tanto piallare si passa a resinare la coperta, nel frattempo ho scoperto che usando il rullo da smalto piccolo per laminare, al posto del pennello, si viaggia molto piu spediti e il lavoro viene meglio, ma sprattutto finalmente, una volta resinato lo scafo(la coperta uno strato,ma alla chiglia ne ho applicati 2, tanto lo so, sono marrano, e qualche strusciata ,lo scafo la rimedia di sicuro) posso passare al montaggio definitivo delle staffe che tengono il gruppo mirage, e all'eliminazione di giochi facendo un "bedding" sugli appoggi longitudinali. Il tutto si fissa con due camme in nylon, ottenute lavorando una barra tonda
Allegato:
DSCN0790.JPG


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 Oggetto del messaggio: Re: il kayak che non c'era
MessaggioInviato: 4 lug 2010, 14:51 
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Iscritto il: 9 giu 2007, 13:45
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Località: Gioiosa Ionica (RC)
Bella avventura e complimenti per la realizzazione, fare un lavoro simile senza progetti non deve essere semplice.

Sono curioso di vederlo in acqua con tanto di vela e pedali in azione :mrgreen:

P.S. Ho scalato le ultime immagini, se ti è possibile per le prossime imposta direttamente dalla fotocamera una risoluzione di 800x600 oppure scarica questo FILE dove c'e' una piccola guida :wink:

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Step by step della costruzione del mio kayak <-- clicca per vedere le foto


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