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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 12 gen 2009, 16:25 
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TENSIONE SULL’ ASSE TRASVERSALE


Posizionate il kayak su due cavalletti , questa volta con la coperta rivolta verso l’alto.Anche per questa fase occorrono due persone , uno che mette in tensione la tela ,e l’altro che la blocca con le graffette.
La fase del rivestimento del nostro kayak viene eseguito in tre successioni , la prima che abbiamo già spiegato(tensione longitudinale) , questa che spiegherò ora << tensione della spalla trasversale>> ed infine <<tensione della coperta trasversale>>.
L’inizio del lavoro deve partire da prua verso il centro e da poppa verso il centro ,infine dall’altro lato con la stessa metodica.
Colui (poveraccio) che è demandato al tensionamento deve stare dalla parte opposta al fianco da tirare, primo perché riesce ad imprimere maggior forza nel tirare ,secondo non si intralcia con l’altro.
Il telo va tirato ha piccoli tratti in maniere obliqua sempre verso il centro del kayak ,questo per evitare di fare delle grinze e per controllare l’esatto tensionamento, il telo dovrà essere bloccato sopra la testa del longherone , e non sul fianco.
Un giorno è passato a trovarmi un amico che restaura mobili antichi, nel vedere la difficoltà e la fatica che facevamo nel tirare il tessuto ,mi ha consigliato l’acquisto di una speciale pinza che usano i tappezzieri nel tendere i tessuti sui divani .
BE’ RAGAZZI CHE SIA BENEDETTO!!!!
E quindi rigiro a voi questo consiglio all’acquisto.

Piero Nichilo
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pinza bis.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 14 gen 2009, 21:13 
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TENSIONE SULL’ASSE TRASVERSALE DELLA COPERTA


Il sistema migliore per chiudere il rivestimento sul nostro kayak ,è sicuramente quello tradizionale ,che è stato usato per millenni , e che ancora oggi da i migliori risultati .
Praticamente è il sistema che usiamo giornalmente per allacciarsi le scarpe,tirando i lacci avviciniamo i due lembi della calzatura mettendoli in tensione per poi chiuderla con un bel fiocco, il meccanismo è proprio questo.
Fate delle asole di corda ogni quindici cm. In prossimità della fine del lembo del tessuto(circa tre cm. Prima) per ogni lato fino ad arrivare a dieci cm.dopo la traversa ponte per la prua ,e dieci cm. Dopo dalla traversa sette (appoggio schiena).
La parte centrale non verrà ne messa in tensione e ne cucita perché li ci andrà inserito il pozzetto che in seguito spiegherò la procedura per l’inserimento.
Una cosa importante da ricordare è che prima di mettere in tensione il rivestimento della coperta , è bene inserire le cime di cortesia a prua e poppa , perché una volta cucito il rivestimento del kayak ,non ne avremmo più la possibilità.


CIME DI CORTESIA


Come materiale per le cime di cortesia ,visto che stiamo costruendo uno skin on frame è bene usare materiali tradizionali ,come per esempio il cuoio, e non quelle orribili cime sintetiche che rivestono i nostri attuali kayak.
Esattamente il tondino di cuoio da sei mm.(veniva usato per le trasmissioni delle vecchie macchine per cucire) non è facile trovarlo ,MA CON UN PO DI PAZIENZA!!
I fori per l’inserimento vanno fatti sulla parte alta del fianco del longherone con tre passate di punte : due mm. Quattro mm. e sette mm. per evitare l’arricciamento del tessuto di rivestimento.
Inserite la cima e dopo aver fatto una legatura interna tra i due lembi ( le cime a prua e poppa servono anche per il trasporto del kayak , e vanno assicurate bene con una doppia legatura) preparate una spina di faggio da sei mm. spaccatela a metà affinate la punta a forma di scalpello ed inserirtela con un martello tra il foro ,e il tondino di cuoio ,questa operazione garantirà la tenuta all’acqua.
Se volete impreziosire e dare un tocco di storicità al vostro kayak potete inserire nelle cime di cortesia ,così come facevano i vecchi Inuit forse per motivi tribali dei pezzetti di corna di piccoli animali .



Tornando nuovamente al tensionamento preparate un lungo cordino,( facendo il lato anteriore del kayak) ,ancorate un capo sulla traversa sette (appoggio schiena) l’altro capo passatelo alternativamente in diagonale fino all’ultima asola verso prua per poi ritornare sempre ad incrocio diagonale verso la traversa sette .
Terminato il passaggio sull’ultima asola potete iniziare a tirare gradualmente ,non prima di aver inserito dei tondini di legno sopra l’asola di corda per non rovinare il tessuto

Piero Nichilo
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PICT1770 (2).jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 17 gen 2009, 19:02 
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Come potete ben vedere il telo è perfettamente teso
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PICT1771 (2)tondini.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 17 gen 2009, 19:21 
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Quando siete arrivati al massimo tensionamento del rivestimento legate bene il capo del cordino sempre alla traversa sette ,questo per evitare possibili allentamenti del tessuto nella fase di cucitura.
Vi accorgerete ora che se avete diviso bene il telo ,i lembi del tessuto da cucire saranno perfettamente al centro della coperta,altrimenti cicciaaa.
La parte posteriore andrà fatta non prima di aver terminato la cucitura della parte anteriore ,sempre con lo stesso procedimento, in questo caso i l cordino andrà legato sulla traversa ponte.
Iniziate ora a cucire cercando di rispettare sia la lunghezza dei punti sia il tiro della cucitura che la sua linea .arrivati a circa sette cm. dall’arco di prua tagliate il tessuto in tre parti a mo di petali di fiore , il lembo centrale andrà piegato all’interno , e gli altri due lo chiuderanno sopra.
Andremo a tagliare adesso il tessuto in eccedenza lasciando circa due o tre cm.di lembo sopra la cucitura ,questo servirà per fare il bordo per una seconda cucitura che chiuderà definitivamente la nostra struttura.

Piero Nichilo
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PICT1772.jpg
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PICT1774graffette.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 18 gen 2009, 14:41 
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Nelle puntate precedenti abbiamo costruito e messo da parte il pozzetto beh! adesso è arrivato il momento di riprenderlo , perché dovremo prima di cucirlo sullo scafo ,inserirgli il battente per il gonnellino(praticamente la mastra vera e propria ).
Il sistema migliore penso sia di farla con la corda di canapa , sia perché rispetta la tipologia di kayak sia perché a mio modo di vedere è più bella.
Comunque ciò non toglie che si possa fare anche in legno.
Se decidete di usare la prima soluzione dovete acquistare della corda di canapa con uno spessore da va da sei a otto mm. a secondo de vostro gusto estetico, dopodiché dovete fare due linee di fori dal diametro di tre mm. sfalsate tra di loro .
La prima linea di fori servirà a cucire la corda che dovrà fare da battente per il gonnellino ,la seconda invece a fissare il pozzetto sull’imbarcazione.

Piero Nichilo
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PICT1809pozetto.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 22 gen 2009, 17:42 
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Oggi è la giornata dedicata alla scrittura, e questo per me è sicuramente una cosa molto anomala , visto che sono abituato ad usare le mani con scopi meno nobili dello scrivere.
Oggi ho risposto alle domande di Fabio sulla costruzione del baidarka, ed ora eccomi qua .
Dunque siamo oramai arrivati al termine della cucitura del nostro kayak
AHOO… AVEMO GUASI FINITO .
Dobbiamo solo inserire il pozzetto , che abbiamo precedentemente preparato per la cucitura , ed è fatta.
Prendete quindi il pozzetto e poggiatelo sopra le due traverse (trav. Ponte e trav. Poggia schiena) cercando di centrarlo, sia sull’asse longitudinale che trasversale.
Decisa la posizione bloccate il tutto aiutandovi con delle cinghie portapacchi,cercando di serrare molto forte , per evitare qualsiasi movimento.
A questo punto tagliate la tela all’interno del pozzetto lasciando un bordo di almeno cinque cm.
Adesso si tratta di tirare il bordo della tela verso la parte alta del pozzetto in prossimità dei fori per la cucitura fate due o tre risvolti al tessuto e bloccatelo momentaneamente con dei chiodini passanti .
Per ottenere una buona simmetria conviene agganciare il tessuto un lato opposto all’altro fino a bloccare intero pozzetto.
Prendete ora ago e filo e cominciate ,togliendo un chiodino alla volta non prima di aver passato l’ago per formare il punto di cucitura.
Una volta terminato il primo giro di cucitura ,conviene farne un altro , visto che il pozzetto non è fissato sulle traverse come uno potrebbe pensare ma bensì solo cucito con il rivestimento .

Piero Nichilo
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PICT1808tela.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 22 gen 2009, 18:10 
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Così si presenta ik kayak appena dopo la cucitura
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PICT1775.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 22 gen 2009, 19:05 
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La scelta di usare la tela di cotone per il rivestimento è quella di avere ,dopo la bagnatura con l'acqua un notevole restringimento del tessuto, da farlo apparire dopo l'asciugatura,teso come la pelle di un tamburo.
Certamente questa è la fase più semplice della costruzione del nostro skin frame.
Comunque l'acqua deve essere data non in grosse quantità questo per favorire il completo assorbimento da parte delle fibre; una volta asciugato il tutto è preferibile ripetere l'operazione per aumentare il ristringimento.

Piero Nichilo


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 22 gen 2009, 19:28 
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Così si presenta il kayak dopo averlo bagnato per due volte
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PICT1792.jpg
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PICT1782 (2).jpg
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PICT1780.jpg


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 27 gen 2009, 15:41 
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Siamo ormai alle fasi conclusive del nostro skin on frame .
Se avete lavorato bene ,il rivestimento del nostro kayak si presenterà bello teso nel suo insieme,senza grinze o afflosciamenti , anche se questo può sicuramente accadere ,,ma che si può risolvere con degli accorgimenti.
Nel caso delle piccole grinze,un buon sistema che sortisce ottimi risultati è quello del phon ,ovvero bisogna scaldare ben bene la parte con la grinza ,in modo tale che il calore distenda le fibre del tessuto , per poi bagnarle immediatamente con uno spruzzino d’acqua fredda (normalmente funziona).
Mentre per le grosse grinze o afflosciamenti del tessuto , l’unica soluzione è di ripiegare la tela in eccedenza e cucirla sulla parte tesa.
Terminati questi ultimi aggiustamenti ,si potrà passare all’ultima fase del nostro lavoro : la verniciatura.
Attualmente l’industria chimica di da una grossa mano nella scelta delle vernici , ogni costruttore , prova ,sperimenta soluzioni nuove , gli americani sono arrivati ad usare come vernice addirittura il catrame caldo.
Sicuramente la verniciatura per un kayak in tela , è che deve dare in primis la sicurezza all’impermeabilità, e dopo la robustezza .Oggi il rivestimento in tela di un kayak ben trattato può arrivare a durare fino a dieci quindici anni , gli Inuit ogni due anni invece erano costretti a sostituire il rivestimento.
Una cosa da dire è che lo skin on frame in tela, non ama l’acqua dolce ,con il tempo ,se non asciugato bene ogni volta, tende a fare la muffa dalla parte interna della tela ,però anche questo è un problema che si può risolvere, il buon Renzo Beltrame ,che usa il suo baidarka prevalentemente in acqua dolce , usa dare prima della verniciatura due tre mani di latex molto diluito fino a farlo penetrare completamente nella fibra del tessuto.
Un’altra cosa importante da dire, è quella di evitare colori molto scuri i quali tendono ad assorbire molto calore , e che per effetto dello scambio termico si possono creare delle microfessure nelle fibre del tessuto compromettendo l’impermeabilità dello scafo ,però anche qui entra in gioco il tipo della vernice la qualità della stessa e come viene stesa ,sicuramente consigliabile una vernice elastica tipo olio alchilica che una rigida , e che conviene dare più mani diluite ,che meno concentrate.
In commercio ora ci sono svariati tipi di vernici che vanno bene al nostro caso:
le latex-acriliche , le olio alchiliche, le poliuretaniche, le acrilico-uretaniche, le uretaniche(molto usate in america) ecc. alcune di difficile reperibilità .
per impermeabilizzare la tela comunque non è sufficiente usare solo la vernice , ma ci vogliono anche degli additivi organici per le prime due mani per chiudere completamente la fibra del tessuto ,la quale varia anch’essa in base alla pesantezza della tela che deve aggirarsi intorno a 400>500 g. a m/q per avere un’ottima sicurezza di durata e longevità nel tempo a venire.
Io come metodo ho usato quello tradizionale,che viene usato in Danimarca e nel nord Europa e che da eccellenti risultati , (la gallina vecchia fa sempre un buon brodo).
Per le prime due mani bisogna fare un composto con un litro di vernice marina oleo-sintetica più il 30% di borotalco, il quale compito è quello di chiudere la trama del tessuto più il 10% di olio di lino cotto .
Terminata la seconda mano ,bisogna far asciugare il tutto al sole ,per poi fare un carteggio con grana da 400.
Per le altre mani (perlomeno tre ) si dovrà usare soltanto la vernice carteggiando sempre con la 400 tra una mano e l’altra.
Il consiglio che sento di darvi comunque è quello di fare delle prove costruendo delle cassette di tela fare il trattamento magari usando altri tipi di vernice e provare la tenuta all’acqua .

Piero Nichilo


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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 27 gen 2009, 15:56 
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Il nostro skin on frame è appena verniciato
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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 27 gen 2009, 21:00 
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IL VARO


Ugo Paggi -uno dei più vecchi istruttori di kayak da mare di Sottocosta, a rega' ma che avete capito? 'mica d'età '.
Persona di grande conoscenza del mare , ma sopratutto un caro amico.


Stella Russo - lascio a voi i giudizi ,nun è bella è de più.
Una tosta e fortissima kayaker . ci lega la passione della mountain bike e le corse podistiche anche se io ultimamente.........

Giorgio Perrotta- Un validissimo istruttore di sottocosta grande conoscenza di tutto ciò che naviga ,una persona che stimo molto.


Tatiana Cappucci – La più forte kayaker in Italia ,ma nun me voio allarga’ ( purtroppo non l’ho immortalata)
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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 27 gen 2009, 21:21 
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Siamo arrivati all’epilogo di questo lungo racconto sulla tecnica costruttiva dello skin on frame.
In Italia questo metodo costruttivo, così come gli altri , sono ancora agli albori,rispetto all’Europa , per non parlare d’oltre oceano.
Tralaltro anche il kayak da mare ,inteso come mezzo di navigazione o strumento ludico , si spera in futuro anche da competizione è arrivato in Italia recentemente, sicuramente un grosso contributo è stato dato da Raimond Varraud , che con la sua infinita passione ha permesso a molti di noi di entrare in questo affascinante mondo che regala emozioni sempre uniche .
Così come Fabio Lucidi con il suo grande e fanciullesco sogno che in parte invidio ( per il suo snaturato amore che trasmette a noi tutti verso il mondo della costruzione lignea ) sta aprendo tramite il suo forum la conoscenza ,l’interesse la passione verso le varie tecniche costruttive,facendo da legante, e creando scambi di esperienze tra i pochi costruttori che sono sempre in aumento , e dando la possibilità ha chi volesse cimentarsi nell’impresa di avere una serie infinite di notizie.
VE SEMBRA POCO? Bravo Fabio.
Il mio sapere invece lo devo a questi autori : Instruction in Kayak Building by H.C. Petersen – costruire et utilisier les kayaks de l’ arctique –Frederique et Christophe Claeys Gilles Huguenin -Making Skin on Frame Boats by Robert Morris-Building: ognuno di loro insegna i propri trucchi, quindi un ringraziamento va anche a loro, ma anche alla mia dolce metà Nada la quale con molta pazienza e riuscita a tradurre i testi Spero comunque anch’io di aver dato un piccolo contributo ,ma soprattutto la speranza di aver mosso in ognuno di voi quella voglia che ti prende del grande sogno che diviene realtà.
Un saluto a voi tutti .

Piero Nichilo
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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 28 gen 2009, 0:30 
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Iscritto il: 2 nov 2006, 11:58
Messaggi: 7124
Località: campoformido
OOO Piero io ho messo ben poco !! Le lodi vanno aTe con la speranza che non ci abbandoni !!! con il tuo contributo ti posso garantire che hai riversato lustro in questo forum , e gettato un seme importante per tutto il CKF...con questo un grande grazie !!!e non vedo l'ora di bere una birretta insieme a te a BIBIONE2009!!
intanto che tu scrivevi ho raccolto i tuoi scritti e se ci riesco(hai scritto tantissimo :wink: ) a breve ti farò una sorpresina in tuo onore!!
GRANDE PIEROOOO!!

_________________
LUCIDI FABIO

i miei figli: easykayak-neweasykayak-aceroko-sklese-nuarji-protox-mrkrab-nesqyk-ladyak-puzzle-idro-idro2-marioyak-soffietto
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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 28 gen 2009, 7:16 
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Iscritto il: 30 lug 2006, 9:06
Messaggi: 828
Località: Aquileia (Ud)
Ciao Piero!!
Un ringraziamento anche da parte mia per aver apportato la tua bellissima esperienza di costruzione in un modo molto dettagliato, si vede che ci metti tutta la passione e l'amore per il kayak, è un capolavoro!!!
Spero che altra gente possa prendere spunto dai tuoi ottimi consigli e cimentarsi sulla costruzione dello Skin On Frame!
Non vedo l'ora, inoltre, di vedere il gioiellino a Bibione così avremo modo anche di conoscerci di persona!! [smilie=pdt_piratz_27.gif]
A presto anche la sorpresa da parte di Chiossul!! :D

ciaoooo
Fabio

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Fabio Carletti - Staff CKF - Canoa Kayak Friuli


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