Canoa Kayak Turismo Friuli Venezia Giulia

KLI - Kayak in Legno Italia

La Prima Community Italiana dei Costruttori di Canoa e Kayak in Legno
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Questa sezione è rivolto per trattare solamente discussioni riguardanti il tema dello skin of frame.



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 Oggetto del messaggio: [MANUALE] skin on frame by Piero Nichilo
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 9:42 
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Iscritto il: 2 nov 2006, 11:58
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Località: campoformido
Signori e signore vi presento: Piero Nichilo... nick:NIP ,questo giovinotto :wink:
Allegato:
Piero N.jpg

oltre ad essere un grande pagaiatore è pure .......
un esperto in skin on frame che porterà la sua eperienza al CKF ...qui di seguito quindi inizierà a piccoli passi una carrellata di foto con descrizione dove poi si potrà fargli qualsiasi domanda ....intanto gli faccio la 1° domanda io !!!
questa che ci illustrerai che barca è ??che legno di solito si usa??

Immagine
Allegato:
PICT1832.jpg

vai piero!! :wink:


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LUCIDI FABIO

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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 12:06 
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Iscritto il: 9 giu 2007, 13:45
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Località: Gioiosa Ionica (RC)
Benvenuto sul forum!!!

La tecnica del skin on frame mancava come metodo costruttivo sul forum, speriamo a breve una panoramica con foto di come costruire :mrgreen:

Bellissimo kayak, sembra leggerissimo, quanto pesa?

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Step by step della costruzione del mio kayak <-- clicca per vedere le foto


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 12:19 
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Iscritto il: 30 lug 2006, 9:06
Messaggi: 828
Località: Aquileia (Ud)
grande Piero!!!
ci siamo sentiti per telefono, sono l'altro Fabio... :mrgreen:
un capolavoro, ora siamo curiosi di sentire la tua storia...già quanto pesa?

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Fabio Carletti - Staff CKF - Canoa Kayak Friuli


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 12:53 
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Iscritto il: 18 set 2008, 13:05
Messaggi: 9
CHE BELLO!
Io ho studiato parecchio sullo skin on frame, e sono in attesa di finire alcuni lavori domestici per incominciare.
Direi che quello è il classico east greenland kayak, No?
Benchè mi sia letto diversi libri, l'esperienza di NIP sarà d'oro e ne usufruirò a fondo. Ti ringrazio fin d'ora


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 18:12 
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Iscritto il: 23 set 2008, 20:19
Messaggi: 3
Ciao a tutti,
venerdì scorso ho avuto il piacere e l'onore di provare il nuovo kayak realizzato da Piero Nichilo!
leggero e robusto al tempo stesso, ha i ponti talmente bassi che l'eskimo riesce con estrema facilità...
la linea dello scafo gli conferisce una stabilità primaria molto bassa ma anche una manovrabilità accentuata...
è filante e veloce, la prua bassa fende l'acqua con un leggero fruscio, la tela "parla" una lingua diversa dalla vetroresina!
ho avuto modo di provarlo per una mezz'ora sullo specchio piatto del lago di Bracciano e non ho idea di come possa reagire in mare formato.
è stato emozionante, come un salto nel passato!
bacitati


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 20:25 
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Iscritto il: 16 ott 2008, 17:39
Messaggi: 126
Ciao mi presento:
sono Piero Nichilo un, costruttore di kayak di Roma.
Fin da bambino con il mare ho avuto sempre un rapporto conflittuale ,per un mancato annegamento che purtroppo ha lasciato un segno per molto tempo ,nonostante,ciò nel 1970 costruii la mia prima canoa ,mai terminata .La mia grande passione erano e sono le competizioni in moto.
sono stato un discreto pilota ,ed un buon preparatore di motori da corsa Guzzi ,purtroppo ora, complice anche delle cadute in moto inizio a sentire gli acciacchi( l'asfalto è duro sentenziava Marco Lucchinelli).Quindi un po'per questo motivo un pò sotto la spinta di mio cognato (è il segretario nazionale di canoa della federazione Croata) mi sono incamminato in questa nuova avventura ,complice anche della mia conoscenza delle costuzioni in vetroresina e del legno.
Il kayak che ho costruito è una replica east greenland kayak, attualmente ci sono soltanto 8 kayak di questa tipologia sparsi per i vari musei
e Tutti sono caratterizzati da ponti molto bassi e lunghezze considerevoli, le sue forme gli permettono di avere una grande velocità una pochissima presa al vento, offrendo delle performance notevoli.Dal punto di vista costruttivo(legature ,materiali , incastri) non sono molto dissimili ai west greenland tranne che per alcuni particolari dovuti al luogo dove venivano costruiti.
Per il costruttore artico trovare il materiale per la costruzione ,presentava un compito arduo sopratutto per la mancanza di legname.
Ma anche oggi nonostante la sovrabbondanza di materiali c'è il rischio reale di compromettere tutto per una scelta sbagliata.
Come legno consiglio sicuramente essenze di conifere, anno un buon compromessopeso/ resistenza ed offrono una buona tenuta all'acqua è sono: il pino nordico (svedese) il douglass,L'abete canadese ,il tulipier,Hemlock in america usano spesso il west red ceder ,è molto leggero con una fibra molto compatta ma costa ,ed è praticamente introvabile,io l'ho usato per fare delle pagaie ,ne sono molto soddisfatto.

buone Pagaiate Piero Nichilo ( comunque non sono un grande pagaiatore)


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 10 nov 2008, 20:36 
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Iscritto il: 17 set 2008, 16:39
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un benvenuto anche da parte mia
complimenti per il kayak

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Sia un granello di sabbia che una roccia nell’acqua affondano nello stesso modo


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 11 nov 2008, 14:13 
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Iscritto il: 16 ott 2008, 17:39
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Costruire un kayak tradizionale,implica la conoscenza dei metodi che fanno parte della storia dei tempi, lo skin on frame si costruiva e si costruisce ancora con la stessa tecnica millenaria.
consiglio quindi a chi volesse intraprendere questa entusiasmante sfida,innanzitutto di creare le condizioni di conoscenza magari con l'acquisto di testi ( purtroppo sono tutti in inglese) e sopratutto di avere molta pazienza.
Certamente l'ideale sarebbe quello di frequentare un corso di costruzione, ma purtroppo in Italia....
Per un appassionato costruire il proprio skin on frame rappresenta un piacere dei sensi ,una LIBIDINE, che occupano le piccole gioie della vita.
Uno skin on frame si costruisce in base alle nostre dimensioni, un kayak ben dimensionato offre delle emozioni che sono imparagonabili rispetto ad uno in vetroresina.
Le variabili per progettare un kayak sono la lunghezza la larghezza e la profondità,tutte giocano un ruolo importante sul volume della barca.
se riducete il kayak rispetto alle vostre misure ,avrete un kayak con poca galleggibilità,e quidi con meno volume,magari valido per gli eskimi,ma non per il resto.
se invece aumentate le misure in maniera eccessiva,volendo ottenere più stabilità , avrete l'effetto contrario,con molto volume la barca beccheggia nell'acqua diventando ugualmente instabile.
Questa premessa andava fatta per vere un'idea del tutto.
in seguito con l'ausilio delle foto vi farò vedere come con 4 pezzi legnoed un pezzo di tela nascerà un vero kayak groenlandese

Buone pagaiate a tutti voi Piero


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 12 nov 2008, 17:53 
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Iscritto il: 16 ott 2008, 17:39
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Questa fase mostra l'inizio della costruzione,i longheroni (D)sono la struttura portante della barca ,la scelta del legno deve essere di buona qualita',eviterei di giuntare i longheroni,ma se foste costretti ,usate il giunto a scarpetta rapporto 1/10 ,la seconda fase è trovare i punti d'appoggio della traversa dei piedi e della schiena per poi ricavare le rimanenti ,e il centro del vostro peso ,dovete poi preparare la foratura per inserire le centine,la prima va generalmente posta a2,3 cm dalla prima traversa di prua ,le altre ogni 20 cm .
Adesso si può passare alla messa in forma della struttura al centro dei longheroni si inserisce un distanziatore(C), il quale determina la larghezza del kayak come da foto con uno smusso(per quanto riguarda la mia barca di 63 gradi), a poppa ed a prua si inseriscono due forma calibrate (A-B) con la medesima inclinazione ,il kayak comincia a prendere forma.
Le forme calibrate oltre a dare la forma al kayak servono a modificare i volumi , più spingete la forma di prua verso il centro più stringete la forma del kayak quindi riducendo il suo volume , la stessa cosa vale anche per la poppa ,bisogna fare molta attenzione perchè la parte posteriore del kayak è molto bassa e piatta nell'acqua e quindi a già poco volume di galleggiabilità ,se voi stringete fortemente la forma verso il centro riducete maggiormente il volume di conseguenza la poppa si affonda e la prua si alza : barca nettamente sbilanciata.
Questo è un punto determinante per la fase della costruzione perchè decide se il kayak funge .AVETE CAPITO REGA?
Avete deciso la forma ? ok siete pronti per verificare la simmetria del kayak ,tracciate il centro del distanziatore (determina la larghezza del kayak)incastrate un filo a prua e tendetelo fino a poppa, se il filo è nella stessa linea tracciata del distanziatore, il lavoro è stato perfetto.
Mo me so rotto li coi.....
buone pagaiate a tutti Piero Nichilo
Allegato:
042.jpg
Allegato:
041.jpg
Allegato:
045.jpg


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Ultima modifica di chiossul il 13 nov 2008, 9:10, modificato 1 volta in totale.
inserito immagine con riferimenti e riferimenti nel testo


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 13 nov 2008, 9:08 
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io ho paio di domande dove non ho capito a fondo scusa ma so de coccio :

1 segui dei piani costruttivi??? se SI come si fa a reperirli??
2 vedo ke leghi con del filo ke tipo é va bene qualdiasi tipo???
3 si può usare colla \viti per unire i longheroni o gli elementi in contatto ??
4
Cita:
tu scrivi....le centine,la prima va generalmente posta a2,3 cm dalla prima traversa di prua
qual è la traversa di prua??

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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 13 nov 2008, 11:34 
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:oops: ne aggiungo anch'io altre due domande, i longheroni che dimensioni dovrebbero avere come spessore.

nip ha scritto:
....la seconda fase è trovare i punti d'appoggio della traversa dei piedi e della schiena per poi ricavare le rimanenti ,e il centro del vostro peso ,dovete poi preparare la foratura per inserire le centine,la prima va generalmente posta a2,3 cm dalla prima traversa di prua ,le altre ogni 20 cm.


Per risalire a questi dati servono per forza dei piani costruttivi o come altrimenti??? Senza piani da dove si parte per costruire un kyk così?

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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 13 nov 2008, 16:20 
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Iscritto il: 16 ott 2008, 17:39
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Allora ,
più che piani costruttivi ,esistono le tecniche costruttive ,costruire un kayak tradizionale significa anche interpretarlo,non ci sono regole fisse
ogni costruttore decide per se ,sia per la dimensione sia per il peso ,sia per lo spessore dei legni da usare(io ,per esempio per i longherori ho usato uno spessore di 50x20 ma avrei potuto usare un 60x30 ecc.) ci sono vari autori che insegnano la tecnica e i consigli per costruire un kayak , dalla fase proggettuale ,a come e dove si inseriscono le traverse a come ricavare la seduta de kayaker ,agli spessori del legno da usare,alla tecnica per la curvatura delle centine ,(c'è chi consiglia per esempio la curvatura a vapore ,chi in ammollo con acqua bollente chi a secco con legno fresco ecc. )
Io ho acquistato questi libri:Instruction in Kayak Building by H.C. Petersen -Making Skin on Frame Boats by Robert Morris-Building the Greenland Kayak: A Manual for Its Construction and Use by Chris Cunningham, ognuno di loro insegna i propri trucchi, ed io ho assorbito quello
quello che più mi era utile
nella costruzione di un kayak tradizionale non c'è nessuna traccia ne di colla ,tantomeno di chiodi, soltanto legature ,si usa comunissimo spago o di canapa o sintetico ,nei negozi nautici, per la legatura della tela ,io ho usato filo cerato (quello de materassai),il vantaggio di un kayak tradizionale rispetto ad uno in vetroresina è che avendo una struttura flessibile scarica la spinta dell'acqua non opponendone resistenza .
Tempo fa ho letto su di un sito uno studio fatto su di un kayak costruito uno in maniera tradizionale ,uno in legno ,l'ultimo in materiale composito, ebbene quello in tela è risultato il migliore proprio per via dell'energia che riesce a scaricare.
Per sapere dove vanno posizionate le traverse, bisogna partire da i due punti fissi, che sono la traversa dove appoggia la schiena e la traversa dove appoggiano i piedi da qui si sviluppera' tutta la costruzione.
Dopo aver segnato sui longheroni il centro(la metà), si prende la misura della posizione del nostro corpo in seduta al kayak,uno dei metodi è quello di sedersi a terra in appoggio ad un muro,interponendo uno spessore da 3 a5 cm che simula lo schienalino ,interporrendo un travetto davanti ai piedi che simula la traversa degli stessi ,dopodichè misurate facendovi aiutare , la distanza interna dell'appoggio dei piedi ,con quello del muro , sarà questa la distanza interna delle due traverse che chiameremo n.4 quella dei piedi n. 7 quella della schiena(volevo dire che la posizione delle ginocchie in un kayak tradizionale sono più stese).
A questo punto sarà sufficente trasferire queste misure sui longheroni.
dal centro del longherone misurate circa 45cm verso poppa ebbene questa sarà la posizione della traversn.7 ,riportate la misura che avete
rilevato verso la direzione della prua ,questo sarà il punto dove inserire la traversa n.4.
La traversa n.1 ( si intende lato prua) si inserisce a 50cm dall'inizio del longherone ,la 2 e la 3 si ricavano dividendo lo spazio dalla 1 alla 4,
la stessa cosa vale per l'ultima traversa che va messa sempre a 50cm. dall'inizio della poppa dopodichè in base alla lunghezza del kayak
si divide lo spazio dalla n.7 all'ultima e si ricavano le restanti,(nel mio caso visto che il kayak è lungo ci sono andate 12 traverse totali ).
Mentre invece per gli interassi delle asole delle centine si parte da 2 o tre cm. dalla traversa n.1 per la prima centina e dopo in succesione ogni venti centimerti
Allegato:
piero sintesi.jpg

Buone pagaiate Piero Nichilo


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Ultima modifica di chiossul il 13 nov 2008, 21:52, modificato 1 volta in totale.
inserito skema tecnico in sintesi


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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 13 nov 2008, 19:10 
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Iscritto il: 9 giu 2007, 13:45
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Località: Gioiosa Ionica (RC)
Affascinante!!! Viene la voglia di provare, mi piace moltissimo l'idea di provare un kyk così come è nato nei tempi passati e sopratutto per il peso leggerissimo, mi sto chiedendo un kyk così che difetti possa avere?!?!? L'unico che mi viene in mente è, ma con il tempo i legamenti fatti non tendono ad allentarsi?

Intanto grazie a Piero che con pazienza ci illustra trucchi e segreti della costruzione, c'è sempre da imparare, e con spiegazioni così diventa anche un piacere :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: Piero Nichilo :skin on frame
MessaggioInviato: 13 nov 2008, 20:48 
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Iscritto il: 17 set 2008, 16:39
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anche io non vedo l'ora di vedere come procederanno i lavori sono molto curioso
e nello stesso tempo affascinato
buon lavoro nich e complimenti

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 Oggetto del messaggio: Re: [PIERO NICHILO] :skin on frame
MessaggioInviato: 14 nov 2008, 20:31 
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Iscritto il: 16 ott 2008, 17:39
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Prima di cominciare ad assemblare i longheroni,bisogna chiaramente fare la tracciatura delle posizioni delle traverse sugli stessi(dalle misure che avremo rilevato) a proposito la traversa 5 e 6 andranno messe in seguito :sono praticamente quelle curve che determinano l'altezza del ponte.
Allegato:
skeletro.jpg
La traversa n.6 è molto importante perchè determina sia l'altezza del ponte ,quindi il volume e sia la posizione rispetto alla seduta del conduttore.In pratica stando seduti dentro (se usate un poggia schiena inserite sulla traversa n.7uno spessore) e con i piedi in appoggio alla traversa n.4 ,posizionate un regolo di legno a circa 4 dita prima del ginocchio questa e la giusta posizione della trav 6 in base alla vostra persona, infine mettendo dei spessori sotto il regolo troverete l'altezza del ponte,dovete entrare ed uscire con relativa facilità.
Allegato:
Senza titolo.jpg

Un'altra cosa da fare prima di assemblare i longheroni e di fare le asole per inserire le centine ,il primo foro andrà fatto come già detto a 2 o 3 cm.dopo la traversa 1(di prua) e verrà segnata con la centina n1 in seguito con interasse di 20cm tutte le rimanenti.
Allegato:
fori.jpg

Sia la foratura per le centine che la tracciatura per le traverse
Allegato:
traverse.jpg
conviene farle con i longherori attaccati ( magari inchidateli), per avere sia le posizioni dei punti dove si andranno ad inserire le traverse che delle centine.
Gli americani usano come dimensione per le centine 30mm. x6,5mm ,io ho usato 25mmx8mm ,dedicete voi quale misura scegliere per fare i fori . La profondità dell'asola dovrà essere di circa 18mm.

Buone pagaiate Piero nichilo


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