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 Oggetto del messaggio: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 7 nov 2012, 22:53 
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buongiorno,
sono nuovo del forum e dopo una preventiva ricerca, non trovando precedente, apro questo nuovo argomento.

è mia intenzione costruire una canoa a vela per poter praticare turismo e pesca, con una capacità max di circa 2,5 persone da imbarcare però occasionalmente.
ho trovato molte canoe interessanti ma la soddisfazione di crearla non ha pari, pertanto mi sono imbarcato nel disegno utilizzando sketchup, l'unico programma tra quelli che conosco che mi sembra ottimale anche se senza troppe pretese per giungere ad un disegno completo di tutto il fasciame.

traggo ispirazione da due canoe a vela la waterman13 o 16 vedi link sotto
http://www.selway-fisher.com/Opcan15.htm#WATERMAN
e l'aqu@muse canoa di serie prodotta in jappone, sotto il rivenditore europeo
http://www.aquamuse.de/info.html

la canoa per le mie esigenze dovrebbe essere stabile, avere la capacità di affrontare piccole onde (increspature) in modo da non doverla utilizzare asclusivamente con mare piatto, e per uso principalmente marino, essere dotata di una vela riducibile ed una deriva di tipo a scassa centrale, non essere eccessivamente pesante con la pagaia.
Lunghezza 400cm, larghezza 96cm, baglio max centro h 35cm, peso previsto entro i 25kg

La waterman è simmetrica mentre l'aquamuse e a leggero fuso (profilata con poppa leggermente più stretta), cosa ne pensate? secondo voi è preferibile una semplice simmetrica o la forma profilata ha effettivamente qualche vantaggio nell'avanzare?

tanto per iniziare ho provato a disegnare qualcosa simile alla waterman che cerco ora di postare come immagini.... saluti ste
Allegato:
20121107 quattrometri. 34jpg.jpg

ulteriormente vista da sotto
Allegato:
20121107 quattrometri sotto.jpg

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 8 nov 2012, 15:07 
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come al solito la mia opinione e: che esperienza hai con canoe, costruzione e disegno?

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 9 nov 2012, 23:33 
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hello Aco , ti rispondo subito.... di fatto nessuna o meglio:
per il disegno beh è una parte del mio lavoro quotidiano, anche se solitamente disegno cose decisamente diverse e solo per hobby esco dal seminato;
per l'eseprienza di costruzione di canoe, nessuna, ma ho maurata esperianza in campi diversi che utilizzano più o meno gli stessi attrezzi e materiali, pertanto non sono per niente spaventato da compensati resine morsetti pialle ecc.
di fatto il mio disegno è una copia più o meno fedele in scala della waterman 13, le piccole differenze limitate ad +/- max 2 cm credo che siano inapprezzabili su un mezzo che non è per competizione ma per mero turismo o simile.
come tutte le cose che di solito mi accingo a fare mi piace affrontarle con quella che credo sia la giusta preparazione ed a volte ... direi spesso eccedo ma .... sono fatto male !! :D
ho studiato molti modelli similari... tutti quelli raggiungibili su internet nelle principali lingue del globo anche se l'inglese è padrone... in questo tipo di canoe aperte non vi sono poi moltissime differenze a parte il volume la forma leggermente diversa (parlo dell'opera viva, la morta è solo estetica od abitabilità) e volendo rimanere in uno scafo cucito con un numero limitato di elementi del fasciame il confronto ed i parametri di riducono ancora ....poi se li paralleli alle mie esigenze il panorama si chiude ancora di più....
comunque sia qualsiasi suggerimento è ben accetto in quanto il mio primo obbiettivo è disegnare la canoa, poi i vari componenti e successivamente costruire il tutto, sostituendo le simaptiche tanicone che possiedo una malibù two xl ed un prowler 13....
tnx
stefano


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 10 nov 2012, 20:46 
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Ho trovato un link molto costruttivo con nozioni semplici da apprendere....
http://www.aican.it/manuali/canoe_design.htm
utile a me e credo ad altri principianti
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 11 nov 2012, 9:59 
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Mi riferivo allo specifico uso di canoe, costruzione di canoe, disegno di canoe... se non hai molta esperienza ogni canoa sembra la stessa, e le linee sono difficili da giudicare da foto spesso fatte male o con prospettive falsate. In realta' le forme sono piuttosto diverse e dipende da cosa si vuole dalla canoa. Anche l'opera morta conta, non e' solo estetica ed abitabilita' ma comportamento in acqua mossa o facilita' per pagaiare...
Non so come hai giudicato i 2 cm di possibile sgarro se non hai i piani in mano, dalle foto devi prevedere approssimazioni ben maggiori, quindi non ti aspettare lo stesso scafo, o troppo simile.

Cmq la cosa piu' importante e' che In linea di principio non bisogna essere architetti navali per disegnare una canoa od un kayak, alla fine per galleggiare galleggia... tutto sta a disegnare con un obiettivo ed avere le conoscenze ed esperienza per centrarlo... e la sicurezza ha una grande parte in quello. Quelle canoe che hai indicato sono ok per acque protette, calme, il mare puo' essere uno dei posti meno adatti ad una canadese, e per lo sforzo necessario a costruire uno scafo, soprattutto se si prevede di usare una vela qualcosa di piu' serio sarebbe piu' appropriato... ci sono canoe fatte per la vela, nell'800 c'era una vera e propria mania. Come concezione generale una canoa fatta per pagaiare non e' una buona vela ed una canoa per la vela non e' la migliore da pagaiare.
Per la scassa ricordati che sara' proprio dove dovrai stare tu, facci un pensierino...
Insomma, senza nessuna esperienza, nemmeno portandone di noleggiate o che, rischi di lavorare e trovarti con qualcosa che vale meno dei SoT che gia' hai...
Per il software: freeship plus o la versione gratis di delftship ti sara' piu' utile, visto che nella tua canoa ci vuoi caricare 2 persone (e mezzo...?) e con sketchup non so come ti funziona calcolare il pescaggio visto che non credo faccia un calcolo di volumi
Il consiglio che do' sempre, per chi e' agli inizi, e' di accontentarsi della soddisfazione di costruire con le proprie mani da piani progettati da gente seria che siano pensati per fare quello che ti serve, e poi crescere da li'...

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 11 nov 2012, 21:35 
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Grazie Aco quello che tu dici è giustissimo,
- per le misure, le ho prelevate da un disegno in scala pertanto l'errore nel mio caso è il ripassare con il cad le linee in modo da rilevare le misure dove non erano indicate, ecco perchè indico un errore basso, non credo pertanto se mi attengo a tale disegno di uscire fuori da un progetto dello scafo collaudato.
- la mia intenzione è solo di scalarlo un pò per allungarlo sulla base della mia esigenza al miglior rapporto abitabilità/peso, ho anche il disegno della waterman 16 che sembra la stessa canoa scalata ma non lo è in quanto in rapporto si mantiene più snella....
- la cosa che ho riscontrato più problematica come giustamente dici tu è la polivalenza, in quanto vela/pagaia non vanno super daccordo ..... insomma le classiche canoe a vela hanno molti kit commericali che vanno tutto sommato bene ma fare la differenza è molto difficile....
- non conosco i programmi che hai indicato, sketchup non calcola il volume, potrei arrivarci per approssimazione con una sezione ...... devo ancora studiarci su.... mo vado a cercarli per vedere se riesco a capirci qualcosa...
- sotto ti posto l'idela per la vela ... forse elimino il fiocco... ma con albero posizionato molto avanti la scassa della deriva è verso prua e non disturba chi pilota che se da solo sta leggermente più a poppa della mezzeria.
tnx ste


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 12 nov 2012, 20:44 
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sevenbrains ha scritto:
- per le misure, le ho prelevate da un disegno in scala pertanto l'errore nel mio caso è il ripassare con il cad le linee in modo da rilevare le misure dove non erano indicate, ecco perchè indico un errore basso, non credo pertanto se mi attengo a tale disegno di uscire fuori da un progetto dello scafo collaudato.

Se il disegno a cui ti riferisci e' la foto del sito l'errore in misurazione e' molto piu' grande di quello che pensi, spesso nei siti sono anche linee preliminari di studio, nemmeno quelle finali, e non hai modo di saperlo. Se hai altre fonti allora potrebbe essere diverso.

Cita:
- la mia intenzione è solo di scalarlo un pò per allungarlo sulla base della mia esigenza al miglior rapporto abitabilità/peso, ho anche il disegno della waterman 16 che sembra la stessa canoa scalata ma non lo è in quanto in rapporto si mantiene più snella....

Di nuovo "sembra"... non e' scalata perche' gli scafi non si scalano, i disegni scalabili sono pochissimi e sono pensati per essere fatti in quel modo, non ci si puo' aspettare prestazioni simili da uno scafo scalato, i limiti ragionevoli sono di solito intesi entro un 10%, nel tuo caso stai anche scalando alla cieca perche' non hai nessun riferimento di volumi e percaggio, per quello ti indicavo altri softwares.

Cita:
- la cosa che ho riscontrato più problematica come giustamente dici tu è la polivalenza, in quanto vela/pagaia non vanno super daccordo ..... insomma le classiche canoe a vela hanno molti kit commericali che vanno tutto sommato bene ma fare la differenza è molto difficile....

non si puoi' avere tutto, la progettazione di scafi e' sempre un compromesso, l'esperienza ti aiuta a decidere cosa preferire e cosa sacrificare.

Cita:
- non conosco i programmi che hai indicato, sketchup non calcola il volume, potrei arrivarci per approssimazione con una sezione ...... devo ancora studiarci su.... mo vado a cercarli per vedere se riesco a capirci qualcosa...

Tanto vale lavorare a mano a quel punto.... se vuoi usare le sezioni allora dovrai usare la formula di Simpson (Cavalieri) e sei a farti i calcoli sulla carta... e' un programma basico e ci sono altri software gratis, alcuni anche molto semplici dedicati per scafi del nostro genere, quelli che ho indicato sono solo un paio, i piu' usati a questo punto, Carlson hull designer e' un altro per la costruzione a pannelli molto semplice ma completo.

Cita:
- sotto ti posto l'idela per la vela ... forse elimino il fiocco... ma con albero posizionato molto avanti la scassa della deriva è verso prua e non disturba chi pilota che se da solo sta leggermente più a poppa della mezzeria.
tnx ste

Beh la deriva non va messa a casaccio e deve essere bilanciata dal timone (che ora e' troppo piccolo) spero che hai fatto i dovuti clacoli per il posizionamento, ad occhio per me e' fuori posto, cmq piu' avanti la metti e peggio e'.... detto questo il tuo armo e' eccessivamente complicato (anche se uno puo' andare complicato quanto vuole se lo sa usare), fiocchi, bompressi... insomma magari potresti andare su altri tipi invece di cercare di trasformare una piccola canoa (vedi i dories, magari un pram a vela fa piu' al tuo caso, dai un occhio ai disegni di Iain Oughtred). Il pagaiatore non e' necessariamente un poco piu' a poppa della mezzeria, una deriva laterale esterna e' molto piu' conveniente in una canoa

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 13 nov 2012, 0:41 
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ok aco eccomi nuovamente, rispondo più sinteticamente possibile:
- della waterman 13 ho disegno in scala, disegnini da internet e numerose misure da scafo finito (il disegno originale è semplicemente in scala e mancano molte misure utili a riprodurlo), la mia scalatura è circa del 5% direi molto modesta pertanto le variazioni di volumi e pescaggio sono minime.
- per ulteriori programmi sto cercando appena posso verifico, ma questi programmi oltre al volume in acqua (presumo in funzione del carico) e lo sviluppo del fasciame cosa fanno?.
- la deriva è più o meno al suo posto e della sup. giusta circa 0,1mq in rapporto alla velatura ci circa 4mq (tieni conto che è un bozzetto giusto per vedere l'insieme), il timone si concordo è buttato li a caso giusto per vederci qualcosa, è troppo alto e lavora poco o nulla.
- il pram, si ne ho visti di molto carini ma non fanno per me, così come i dories, l'uso che ne farò sarà presumibilmente 50% a vela e 50% a pagaia pertanto troppo penalizzante avere un barchino anche se filante, sicuramente più pesante di una canoa e difficilmente movimentabile da una persona sola .
- il waterman ha un rocker (mi sembra si chiama così) di circa 4cm, secondo te se lo elimino......, visto che l'eliminazione aumenta la direzionalità, faccio un disastro?
tnx ste


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 13 nov 2012, 14:52 
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no il rocker e' gia' poco e lo scafo sembra avere una chiglietta esterna
Se hai i piani e questi prevedono uno scalo allora lavora dallo scalo per ottenere la forma dei pannelli, nei post vecchi il metodo e' stato descritto piu' di una volta. Se hai le tavole degli offsets per lo sviluppo dei pannelli allora semplicemente spazia un poco di piu' l'asse longitudinale ed i pannelli dovrebbero andare piuttosto bene in quel modo,
Costruiscila senza la scassa e il piede d'albero cosi' la porti e tirendi conto delle condizioni ecc, Segui i piani e ti fai un idea poi aggiungi la scassa ed eventualmente vedi di muovere l'albero ecc, visto che hai misure da s cafo finito allora magari hai la possibilita' di provare quello scafo o di uscire col proprietario, ed e' molto di guadagnato...
Non ha senso avere piani costruttivi e stravolgerli in partenza senza esperienza alcuna... serve un punto di partenza almeno... aggiungere una scassa od un piede d'albero e' semplice anche a canoa finita e la canoa come da piani non e' tempo perso anche se intendi modificarla in futuro, anzi... e' tutta scuola.
Gli altri software sono fatti per disegnare scafi e quindi hanno tutti gli stumenti necessari, sketchup e' minimale e a questo punto l'unica ragione sarebbe per lo sviluppo dei pannelli e non credo che lo faccia... ma se hai dei piani e' tutto lavoro inutile... non ti serve ridisegnarla per recuperare una 20ina di cm.

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 13 nov 2012, 16:12 
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allora i 4cm li lascio... per la chiglia il costruttore la pone di libera collocazione (niente / una centrale / una centrale più due a lato) penso più per la rigidezza oppure per prevenire l'usura da sfregamento con il fondale od ostacoli, sono indeciso se metterle visto che per armarla con vela devo in ogni caso metterne una interna, volendo costruirla in okumè da 4mm più tessuto leggero esterno, sarà troppo fragile? metto anche le chigliette esterne?

no non ho lo scalo ma le misure dei pannelli, che ho riscontrato coincidono con quelli che ricavo da skecthup, programma che mi permette di: disegnare il modello 3d, sviluppare il fasciame, calcolare il volume di immersione o meglio definire dov'è la linea d'acqua in funzione del carico assumendo 1lt=1Kg, esportare il disegno 2d su autocad per una migliore gestione della stampa.

ho trovato chi vende disegni di canoe con pezzi in scala reale ...... ho un plotter che stampa 2,40x0,95mt ..... divisa in due ci sta, faccio decisamente prima che ricostruire sul compensato i pezzi :roll: volevo ridisegnarla per avere i pezzi precisi ed aggiungere le parti che vado a progettare personalmente in modo da avere una visione finita del mezzo.

non posso purtroppo provare il mezzo abita molto lontano, anche se mi ha gentilmente invitato..... ho declinato, peccato!

avevo pensato infatti di costruirla e dopo mettere vela timone e deriva ma con la scassa volendo fare l'esterno pitturato in colore devo togliere la vernice e poi ricucire il tutto, molto più facile se la formo in costruzione.

anche se molte canoe mettono derive laterali ruotanti (cosa che mi attira in quanto in caso di urto ruotano) soluzione che credo anche più semplice per chi non vuole forare o l'unica per chi non può forare lo scafo, con l'ulteriore la possibilità di spostarla facilmente per migliorare il centro di resistenza, ha però l'esigenza di un supporto trasversale che fraziona lo spazio limitando l'abitabilità; con una scassa avanzata anche per la forma a freccia della deriva ed un posizionamento avanzato della vela ho più spazio disponibile almeno questa è la mia teoria .....

in ogni caso prima finisco il disegno dello scafo poi predispongo l'armamento velico ..... l'amico (tornando alla waterman) mi aveva suggerito di abbassare un poco poppa e prua semplicemente tagliando il pannello alla sommità in fase di costruzione in quanto a suo avviso un pò alto, effettivamente è molto a "culla" ma non so se sia meglio lasciare almeno la prua così, in previsione di qualche onda da affrontare ..... cosa ne pensi? abbasso qualcosa o no?
Allegato:
Waterman16p1.jpg

sopra la waterman16 in azione.....


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 13 nov 2012, 17:10 
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la chiglia esterna aiuta col tracking ed ha la sua importanza andando a vela, una centrale basta, le altre sono sacrificali da protezione... per scalo intendevo lo scalo di costruzione, se di sono segnate le sezioni e' possibile farlo e prendere i pannelli da li' se non prevede scalo allora dicevo d usare l'altro metodo, era per prendere la strada piu' corta a seconda della costruzione tutto li', Scafo colorato o no aggiungere la scassa e' esattamente lo stesso lavoro, in uno togli la tinta nell'altro la vernice e se non c'e' la vernice devi sempre carteggiare la vtr per ottenere adesione, sono 5 minuti di lavoro che puo' essere fatto anche con molta meno cura in uno scafo da tinteggiare perche' si puo' usare un po' di stucchetto epoxy+microballoons... si parla di un 5 cm tutto attorno alla scassa per mettere la vtr, mica di rifare lo scafo...
I traversi sono un elemento strutturale, non li puoi togliere, soprattutto se c'e' una vela, quindi per il traverso della deriva tra le scatole il problema non sussiste veramente ci fai l'abitudine in fretta rompe meno che una scassa, magari la scassa la si puo' ficcare sotto una seduta, l'altra sopra un traverso, una e' piu' complicata, l'altra fattibile anche con una pagaia... insomma a sto punto i gusti sono gusti, dopotutto non c'e' la polizia a venirti a casa perche' hai fatto in un modo piuttosto che in un altro...
io la lascerei con le punte cosi', se l'altro costruttore dice di abbassarle ha le sue ragioni... se coincidono con le tue regioni allora...

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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 9 gen 2013, 0:07 
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se vedete del fumo sono ioooooo, sto fumando! mi sono documentato credo al massimo per quello che possa offrire liberamente internet, commercialmente si vende di tutto ma la polivalenza che cerco è diffcile da trovare ....... prossimamente nuovi disegni che sto sviluppando..........


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 27 gen 2013, 22:45 
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più leggi e più sei confuso..... mah ...... a parte gli scafi progettati per fini agonistici o simili, in giro si vede veramente di tutto.
si arriva a leggere che, a parte i vari concetti di stabilità, avere uno scafo a spigolo non è poi così male, le differenze sono poche... avete presente lo scafo dei vecchi pattini o mosconi in legno ....???
ho acquistato con pochi deca giusto per fare esperienza una vecchia oldtown 146 discovery, si grande e spaziosa, pesantuccia ma trasportabile, fondo super piatto e disegno dello scafo fatto da geppetto (con le scuse al famoso falegname di pinocchio) insomma una linea forse discutibile....ma partiamo dal dire che canoa e kayak non sono affatto la stessa cosa anche se si "assomigliano" per l'utilizzo generale.
insomma è preferibile una canoa con linee arrotondate, non solo fianchi, ma anche linee d'acqua, oppure per le linee d'acqua deve, diciamo, essere affilata??
a guardare kayak, catamarani e barche da gara, rilevo solitamente una prua molto affilata e pertanto direi che sia utile, mentre non rilevo scafi a spigolo, petanto concluderei che uno scafo migliore deve essere in linea di massima con prua affilata e comunque ben arrotondato anche se la forma che mi sembra sia per la maggiore è quella di un profilo alare al contrario come i vecchi naca .... non mi ricordo la sigla, ma che avevano lo spessore massimo molto molto arretrato oltre il 50% ....
:(


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 Oggetto del messaggio: Re: Disegno di una canoa a vela in compensato s&g
MessaggioInviato: 29 gen 2013, 18:35 
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stai mettendo troppa carne al fuoco, per quello che fai confusione

Il tutto sta nell'uso che ne devi fare, in gennaio con la neve e freddo devo mettermi il giaccone? certo, se faccio sci da fondo devo mettermi il giaccone? assolutamente no.... stesso ambiente necessita' differenti...
Prima di tutto devi confrontare mele con mele ed arance con arance, tutti gli scafi piu' o meno sono simili, questo non vuol dire che siano direttamente paragonabili, la canoa e' diversa da un kayak per caratteristiche, prestazioni e necessita'...
Parti dalla lunghezza, una canoa per due se e' corta deve essere cicciottella, in uno scafo cosi' fare i pizzichi alle estremita' e' piu' difficile e se sei al limite del peso vuoi che le punte galleggino quindi ci ficchi piu' volume, una canoa da rapide e' tozzerella con molto volume alle estremita' per farle galleggiare, un kayak da fiume ti fa pensare ad una paperella, una canoa da gara e' lunga e stretta, meno volume della tua oldtown, costruita per filare a velocita' che la tua non puo' raggiungere, un kayak da gara usera' lo stesso concetto per massimizzare la linea d'acqua in linee ancora piu' snelle... Vai in un fiume in mezzo ad aree completamente disabitate per una settimana e ti trovi acqua bassa, rocce, manovre da fare ecc, li vuoi qualcosa corta, manovrabile, con una buona capacita' di carico.
Scafi col pizzico hanno un entrata piu' affilata di scafi tozzi, meno resistenza ma meno volume per galleggiare, troppo pizzico e la resistenza aumenta, se lo scafo e' simmetrico il pizzico dietro in realta' induce turbolenza e la resistenza si alza, uno scafo lungo e stretto non ha bisogno di pizzichi e' gia' stretto per conto suo, sembra meno affilato magari, in realta' l'angolo e' lo stesso.
Spigolo, rotondo... e' semplice geometria, a parita' di volume la sfera ha meno superficie del cubo: maggiore e' la superficie bagnata, maggiore e' l'attrito, maggiore e' la resistenza, piu' fatica fai... meno volume, piu' immersione, piu' superficie bagnata ecc ecc... Scafi da gara hanno quel concetto in testa, ci sono scafi da gara fatti a pannelli? SI! questo perche' il tutto dipende dalle prestazioni che uno vuole alla fine (e questo lsciando fuori il pagaiatore stesso che e' un'altra variabile da tener conto) in certi casi alcuni vantaggi possono essere solo marginali rispetto agli svantaggi che li accompagnano.
Catamarani completamente un altra bestia per velocita' di punta usi e stazze... le considerazioni qui sono molto diverse da un kayak o da una canoa...
Ali stessa differenza, mentre i profili sono generalmente tenuti conto (solo alcune serie) per derive, pinne e bulbi, la cosa e' un poco diversa quando si parla di scafi
(quello a cui ti riferisci sono i NACA serie 6 rispetto ai.. chesso'.... serie 1 per esempio) Anche per gli arei cmq il profilo deve adattarsi alla prestazione di cui si ha bisogno.

In sostanza ogni scafo che ti trovi davanti e' un frutto di compromessi tra elementi che spesso e volentieri si escludono l'uno con l'altro, la differenza tra una vasca da bagno ed uno scafo che lavora come si deve e' semplicemente l'obbiettivo finale, ogni scelta che si fa punta a massimizzare i risultati per quel preciso uso.
Uno scafo che va bene dappertutto e per tutto non esiste, lunica soluzione a quel riguardo e' un garage piu' grande...
Quello che ti serve e' un punto di partenza e un punto di arrivo, spesso e volentieri all'inizio non si ha ne' l'uno ne' l'altro perche' l'uso reale di una canoa o kayak e' di solito diverso da quello che uno ha in testa quando non ha esperienza. Qra hai il tuo punto di partenza, vedi come lo usi principalmente, con chi, per cosa, dove... nota le cose che ti piacciono, le cose che non ti piacciono e le caratteristiche per te' inutili, in questo modo hai dei riferimenti che ti permettono di capire dove girarti. Ed ovviamente tieni sempre presente le limitazioni del tuo mezzo e sicurezza innanzitutto.

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MessaggioInviato: 30 gen 2013, 8:55 
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si Aco hai perfettamente ragione, ho troppa carne al fuoco e forse nel tempo che ho per meditare in questo freddo ed umido inverno, sto analizzando meglio le mie aspettative, forse una semplice canoa aperta a vela non è proprio quello che mi necessita, poi devo sempre tener presente che non è possibile avere la polivalenza e qualcosa soffre sempre pertanto bisogna accettare un compromesso........mmmm
Sinceramente è quantomai chiaro mi manca una esperienza diretta di canoa a vela, cosa che oltre alla messa a punto mi crea difficoltà nell'individuare non tanto il tipo di armo velico ma da giusta superficie che rilevo oscillare comunque da 4 a 6mq circa.
Purtroppo dovrò aspettare di fare alcune prove con la oldtown attrezzata con vela in modo da capire meglio le prestazioni e le esigenze anche se sto valutando di variare il progetto verso quella che è una canoa polinesiana ovvero la outrigger con armo velico di tipo europeo.
Con una canona con stabilizzatore avrei l'innegabile possibilità di salire e scendere dall'acqua per fare ad esempio il bagno, oppure per approdare o salpare da punti ove non posso entrare in acqua con le gambe come ad esempio dei pontili, con la innegabile stabilità di un doppio appoggio.
pertanto i punti del progetto sono:

1.portabilità su portapacchi e manovrabilità per una sola persona;
2.semplicità nell'allestimento;
3.funzionamento prevalente a vela, a pagaia per le esigenze (non mi dispiaceva anche l'idea di un eventuale piccolo motore);
4. dignitosa prestazione a vela da solo;
5. possibilità di imbarcare complessivamente 2-3 persone ed un minimo di bagaglio;
6. idonea per la pesca anche a traina.

si i punti sono tanti ma ci posso riuscire..... ho trovato alcuni esempi in rete ed ho acquistato un libro purtroppo in inglese ma in italiano non c'era.... ovviamente .... "building outrigger sailing canoes" di Gary Dierking, molto interessante anche se le misure dei mezzi sono oceaniche e pertanto malgrado i numerosi elementi che posso tirare fuori l'unica costruzione come dire "papabile" di riferimento è la Wa'apa di 4,80mt. comunque sempre troppo lunga....
Un mezzo non male è anche la http://www.flaquita.net/ anche questa da limare, ma l'idea non mi dispiace....ha alcune soluzioni che condivido come tanto per citarne una: il pozzetto autosvuotante...
saluti


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