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 Oggetto del messaggio: eskimo training
MessaggioInviato: 7 ago 2012, 22:29 
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oggi ho ricominciato a lavorare sull'eskimo, ovviamente non pretendo di essere un roller... diciamo cerco un eskimo casereccio imprato per la maggior parte guardando i filmati su youtube :oops:
Inserisco due video: uno di un eskimo riuscito ed uno di un eskimo fallito... al secondo tentativo mi è scivolato il ginocchio fuori dal premiginocchia... mi sa che devo metterci della spugna...
SPARATE PURE! :mrgreen: :mrgreen:



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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 8 ago 2012, 7:43 
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Quello riuscito mi sembra eseguito con molta naturalezza. Una cosa che noto è che sposti l'impugnatura della mano posteriore (in questo caso la destra) arretrandola dopo che hai compiuto il capovolgimento sott'acqua e ti appresti ad iniziare la spazzata : in questo modo interrompi la fluidità della manovra e rischi anche di modificare la corretta posizione della pala, specialmente nel secondo video sembra che tu non ritrovi la giusta impugnatura. L'impugnatura della pagaia con la corretta inclinazione della pala vanno impostate sin dalla posizione di partenza e poi và mantenuta rigorosamente per trovarsela pronta ed iniziare la spazzata. Per non far scappare il ginocchio oltre ad applicare materiale morbido antiscivolo puoi divaricare maggiormente le gambe e spingerle ad incastrarsi con forza sui premicosce.

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 8 ago 2012, 8:38 
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si Leo, nel secondo video, dopo aver tentato il primo eskimo, ho cercato di riprendere l'assetto per il secondo... senza riuscirci.
Ho notato che in questo caso non sposto il tronco verso poppa come nel precedente o come in questo:


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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 8 ago 2012, 15:03 
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skiuma, stai ancora cercando di iniziare il movimento alle spalle e alzi la testa, il movimento deve cominciare dalle gambe, la testa esce dall'acqua dopo il tronco, vuoi pensare di portare il kayak sotto di te piuttosto che raddrizzarti, se parti dalle spalle ed alzi la testa al di sopra della spalla esterna al giro sei completamente dipendente dalla pagaia.
Cmq se fai pratica se il primo non esce fai un uscita bagnata, non casuale come nel secondo video, ma come si deve, afferrando la maniglia ecc... non che non si possano fare piu' tentativi ma, nei casi dove la manovra ti serve come emergenza, tutte e due le cose ti servono in sequenza ed il movimento deve essere automatico.

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 8 ago 2012, 22:20 
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Grazie Aco per il particolare del movimento, penso di aver capito... il movimento inizia dalle gambe, in effetti, anche oggi, mi sono riusciti i primi 2 mentre il terzo ho perso l'appoggio delle ginocchia perche inevitabilmente si bagnano i premiginocchia e diventano scivolosi.
Addirittura il primo mi è riuscito così bene che ho rischiato di capovolgermi dall'altra parte :lol: ... sto cercando anche di tenere la pagaia molto più alta nella spazzata.
Il problema che trovo è l'impossibilità di distendermi completamente sulla coperta di poppa e e botte ai fianchi del bordo della mastra... urge un intervento :evil:

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 7:02 
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Schiuma, bravo! [smilie=pdt_piratz_06.gif]
Guarda questo video.

Una volta che sei rotolato col qayaq (il più possibile piegato in avanti faccia attaccata al ponte anteriore) , fai uscire dall'acqua la pagaia, se è il caso liberala dalle mani e falla galleggiare (così si mette nella giusta posizione), poi la riprendi gentilmente senza afferrarla. Ora spostati dal ponte anteriore ed esci completamente in fuori lateralmente al qayaq con le spalle parallele sull'acqua, il volto al cielo. Inizia la spazzata (la parte terminale sinistra della pagaia il più possibile vicino al mento) sollevando la gamba (ed il qayaq) dal lato in cui lavori e, verso la fine, inarca tantissimo la schiena lasciando completamente libera la testa di andare giù nell'acqua all'indietro (collo morbido) - è solo un momento, la testa è l'ultima ad uscire dall'acqua -, quindi coi muscoli ventrali (bacino in rotazione) sali sul ponte posteriore come una molla, e rimani fermo lì un attimo in modo da stabilizzarti, dopodichè sollevati e termina il rolling piegandoti in avanti sul ponte ant. sempre tenendo la pagaia nella medesima posizione.

Non so come allegare filmati non scaricati su youtube, ho da farti vedere un bellissimo esercizio che potresti fare per allenarti a metterti nella giusta posizione (spalle, testa) in fuori dal qayaq

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Ultima modifica di flytrout il 6 ago 2013, 20:54, modificato 2 volte in totale.
Inserito video


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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 7:22 
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Grazie Luisella [smilie=pdt_piratz_06.gif] , studierò per bene l'ottimo video che mi suggerisci! La prima cosa che noto però è che il mio kayak, una volta capovolto, rimane a faccia in giù, anche se mi sposto da un lato... quello del video, appena si sposta per cominciare la spazzata è già per metà fuori dall'acqua, come se fosse adagiato su un fianco (non so se mi sono spiegato :oops: )... potrà dipendere dalla diversa forma dello scafo (oltre naturalmente alla tecnica sopraffina)?
Puoi inviarmi il link? oppure via mail...

lo metto in chiaro per maggiore visibilità:


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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 7:28 
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Ti passo un video che forse può contribuire

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 8:07 
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Provo a rispondere al quesito che poni circa la facilità dello scafo di porsi di taglio...Ritengo che le caratteristiche del kayak incidano... ma in minima parte, la parte preponderante deriva dalla tecnica del kayaker. Quando tu pensi di esserti posizionato di lato e rivolto verso la superficie in realtà il tuo movimento è appena accennato. I filmati aiutano molto a capire questi meccanismi e se ti osservi nei video realizzati ti accorgi del lavoro che ancora c'è da fare...ma non voglio certo demoralizzarti : come autodidatta sei davvero sulla buona strada e i risultati che hai raggiunto sono incoraggianti poi con la tua grande capacità analitica saprai cogliere i gesti tecnici che ti permetteranno di acquisire una buona tecnica. L'unico grosso limite che il tuo Easy Kayak ti può dare è nel fatto che non ti consentirà di adagiarti completamente con la schiena sul ponte posteriore, ma si può comunque fare un buon "Standard" avendo l'accortezza di fare uscire la testa sempre per ultima e rivolta all'indietro.

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 8:34 
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Concordo con Leo.
Il video che vorrei mandarti e che non è su you tube per cui necessito di inviartelo su DVD per posta, ti fa fare l'esercizio preliminare per "uscire" dal kayak e vedrai che con questo sistema il qayaq ruota senza fatica...

dato che sei un autodidatta e non hai vicino a te chi lo sappia fare e ti possa aiutare efficacemente, necessiti di un poco più di tempo e di pazienza... i filmati che qualcuno può farti mentre ti eserciti, possono aiutarti per comprendere le mancanze o le insufficienze... Giovanni Chiola (alias Johnny Roll su facebook e di Canoaverde Genova Nervi come me, allievo di Maligiaq Padilla) ha imparato tantissimo dai filmati che gli abbiamo girato mentre si esercitava! Vedersi dal di fuori è un aiuto grande, ancor di più quando sei autodidatta e non hai uno capace che ti tocchi i punti in cui dovresti agire o ti blocchi i movimenti che non vanno.

pensa che all'inizio, e per tanto tempo, quando rollavo credevo di trovarmi molto sotto la superficie dell'acqua e solo con un filmato ed osservando gli altri mi sono resa conto che ero solo a pochi centimetri di profondità! E' per questo che si può rollare anche in acque basse!

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Ultima modifica di heimiti il 9 ago 2012, 20:10, modificato 1 volta in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 11:48 
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Guarda qui, qualcosa puoi vedere già:

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 14:27 
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heimiti ha scritto:
E' per questo che si può rollare anche in acque basse!

Si ma per pratica non andare troppo basso, prendi l'abitudine di immergere la pagaia in verticale prima di rollare ogni tanto, anche giusto per assicurarti che il kayak non sia stato spinto su fondale troppo basso o che non ci siano ostacoli contro cui puoi sbattere. E' come quardare prima di aprire la portiera della macchina...

skiuma ha scritto:
il mio kayak, una volta capovolto, rimane a faccia in giù, anche se mi sposto da un lato... quello del video, appena si sposta per cominciare la spazzata è già per metà fuori dall'acqua, come se fosse adagiato su un fianco (non so se mi sono spiegato :oops: )... potrà dipendere dalla diversa forma dello scafo

E' relativo, quando vedi qualcuno in acqua disteso con lo scafo di fianco non e' giusto li' che galleggia, devi usare le gambe per mantenere lo scafo in posizione ed evitare che si giri come gli pare.
La posizione delle gambe e' che la gamba bassa si piega contro la coperta/premicoscia, quella alta invece spinge contro il poggiapiedi. Prova sul pavimento: distenditi su un fianco piegato a gambe diritte come se fossi nel kayak, piegando il ginocchio della gamba bassa verso il torso (spingeresti la coperta se fossi in kayak) e facendo una torsione alla vita facendo scivolare sul pavimentola spalla bassa mentre raddrizzi la gamba superiore (che descrive una specie di arco) ti dovresti trovare con le spalle contro il pavimento mentre alla vita sei ancora sul fianco, la gamba superiore diritta nella stessa direzione del torso quella inferiore piegata col ginocchio verso le spalle. (ovviamente in kayak il movimento e' limitato dallo scafo e diventa pressione contro lo scafo stesso)...
Alcuni scafi sono piu' facili di altri ma se si pratica si dovrebbe rollare ogni scafo, anche la larghezza e' relativa, generalmente si considera uno scafo fino come semplice da rollare ma non e' sempre vero. Uno scafo piu' a banana puo' facilitare l'assetto durante il rollio, come quello che sta facendo Leonardo, ma anche una baidarka rolla molto bene quindi non e' essenziale, tieni in mente pero' che all'inizio uno scafo che rolla da solo ti impedisce di svilupparti mentre uno piu' difficile ti obbliga a migliorare la tecnica.
Il concetto e' semplice ma ci sono diverse cosette da mettere assieme ed e' piu' facile impararle separatamente e unirle in sucessione dopo piuttosto che cercare di imparare tutto in un colpo, spezzetta il movimento negli elementi essenziali e pratica partendo dalla fine, una volta che ti sei abituato a galleggiare semplicemente in superficie tenendo il kayak su un fianco (piu' o meno) e di raddrizzarti partendo da quella posizione il piu' e' fatto.
Per rendersi conto della posizione relativamente alla superficie e allo scafo troverai molti che usano il sistema di guardare verso lo scafo e di essere in grado di vedere la marca dipinta sul fianco, qui si assume cmq che ci sia qualcosa sul fianco e che tutti tengano gli occhi aperti sott'acqua, cosa non sempre vera e per alcuni impossibile da farsi. In un greenland l'idea diventa quasi di essere capaci di raggiungere una posizione di equilibrio col kayak inclinato galleggiando sulla schiena, una volta raggiunto quella il movimento di ritorno alla coperta e raddrizzarsi e' semplice da visualizzare, e quando si e' a testa sotto l'unica cosa in mente e' tornare di nuovo a quella posizione di equilibrio da cui cominciare a raddrizzarsi, il piu' delle volte anche solo per il fatto che si ha il giubbetto il corpo tende cmq a tornare in superficie quindi prendi tutto con calma e visualizza una cosa alla volta. La spazzata se eseguita bene ti porta a condurre il movimento in maniera corretta, quasi come una guida, l'appoggio e' relativo perche' eventualmente finirai per fare il rollio senza la pagaia, non concentrarti su quella, non sei in un fiume, concentrati sul movimento alle gambe ed alla vita.
Immagine
Quando pratichi questa posizione tieni qualcuno che ti sorregga, la persona e' ferma e ti sorregge mentre tu conduci il movimento e muovi lo scafo nell'acqua con il corpo. Poi gradualmente l'aiuto sara' sempre meno fino a finire con tener solo d'occhi ed intervenire se necessario, esattamente come se insegnassi a qualcuno a stare a galla sul dorso per la prima volta, ma allinizio ti deve sorreggere cosi' ti concentri sul movimento e non sul tenere il viso fuori dall'acqua.


skiuma ha scritto:
il movimento inizia dalle gambe, in effetti, anche oggi, mi sono riusciti i primi 2 mentre il terzo ho perso l'appoggio delle ginocchia perche inevitabilmente si bagnano i premiginocchia e diventano scivolosi

Magari dai anche un occhio al paraspruzzi, non dovrebbero essere cosi' bagnati dopo solo 2 giri e da quello che ho visto nel video il paraspruzzi ha mollato piuttosto facilmente, se lo stringi ricordati pero' che e' estrememente importante che diventi automatico di afferrare la maniglia per togliere il paraspruzzi ed uscire, e' da praticare all'asciutto prima in modo che si possa fare in fretta senza guardare, se la maniglia e' piccola o lontana trova il modo di mettere una prolunga (fissata al paraspruzzi se no tende a galleggiare e finisce in posizioni imprevedibili). Non mi stanchero' mai di dirlo: c'e' chi ci e' rimasto preso dal panico e rimanendo incastrato dal paraspruzzi.
Cmq se non hai spugna sui premicoscia mettila, puoi metterci qualsiasi cosa provvisoriamente, anche un pezzetto di moquette con biadesivo, se c'e' la spugna non dovresti scivolare anche se bagnata, se scivoli anche con la spugna una carteggiatina dovrebbe dargli una superficie meno scivolosa. Magari fai la schiuma a cuneo in modo da agganciare un po meglio. Per conto mio scivoli cmq perche' non usi le gambe nel modo corretto ecerchi di far fare il lavoro solo al ginocchio e non al piede dell'altra gamba.
Cmq, considerando che ti affidi all'appoggio sulla pagaia per raddrizzarti, aspettati che gli ultimi di una serie non riescano, la stanchezza puo' essere la causa... per quello affidarsi alla pagaia non e' buona cosa, ci sono casi dopo una lunga pagaiata dove si e' stanchi e le spalle proprio non ce la fanno piu', se si e' in situazioni cattive ci si mette poco a stancarsi, molto piu' in fretta di quello che si pensi, e a quel punto se la manovra si affida a spalle e braccia....
Cita:
Addirittura il primo mi è riuscito così bene che ho rischiato di capovolgermi dall'altra parte :lol:

Succede, e ti devi abituare a rollare da entrambi i lati, in acqua cattiva ti puoi aspettare di venire su e di essere buttato subito giu' dall'altra parte per onde ecc, altro motivo per cui non sprechi tutto il fiato in tentativi di rollio
Cita:
... sto cercando anche di tenere la pagaia molto più alta nella spazzata.

Prova a praticare il movimento della spazzata all"asciutto seduto nel kayak stando di fianco disteso sul pavimento (metti un cuscino del divano sul pavimento per distendertici sopra ed un asciugamano piegato sotto lo scafo per proteggerlo) in quel modo il pavimento ti fara' da guida. Fai attenzione alla posizione delle mani e delle braccia, pratica e raddrizzati pure se puoi, l'obbiettivo e' di abituare i muscoli al movimento giusto per l'appoggio cmq, il raddrizzarsi e' un extra.
Cita:
problema che trovo è l'impossibilità di distendermi completamente sulla coperta di poppa e e botte ai fianchi del bordo della mastra... urge un intervento :evil:

no non ti serve niente, solo i premianche magari se ballonzoli nel pozzetto, ma non e' necessario distendersi completamente sulla coperta, basta che tieni le spalle rilassate ed il collo morbido (la testa e' come se cadesse qui e li per darti una figura mentale). Poi puoi migliorare le cose aumentando la tua flessibilita', yoga per esempio aiuta parecchio da quel punto di vista.

Nella tecnica per il rollio groenlandese l'appoggio con la pagaia e' relativo, i muscoli usati non sono le spalle ma sono le gambe e gli addominali, in quel modo usi gruppi molto piu' grandi e potenti e che sono relativamente meno stanchi anche dopo un bel po' di movimento. In un certo senso il concetto e' diverso dal rollio che faresti in un kayak da fiume con una pagaia tipo euro, sono due cose diverse adatte a due situazioni diverse, in un fiume l'a corrente e' violenta hai ostacoli da tutte le parti e ogni secondo a testa in giu' rischi di sbattere contro qualcosa, il fondo e' molto vicino e l'appoggio sulla pagaia e colpo di reni e' una necessita', non si possono permettere il lusso di galleggiare o posizionarsi per una spazzata con la stessa disinvoltura di un kayak in mare. Quindi se l'obbiettivo e' la tecnica, quando analizzi i video tieni conto delle due cose. Ci sono diversi modi di rollare e tutti funzionano, uno che ha imparato su un fiume tendera' ad avere una tecnica un po diversa da uno che ha cominciato con la tecnica groenlandese.
guarda qui, nota come anche nella sucessione completa del movimento ci sia un attimo di pausa tra il raggiungere la superficie e il raddrizzarsi, il momento di equilibrio, e.... senza pagaia:

Il movimento con la mano dietro alle spalle e' il piu' difficile, li non hai nemmeno l'appoggio della mano, non sono sicuro se e' una cosa a cui sono arrivati solo come "esibizionismo" durante giochi e pratica o se e' proprio la tecnica usata in casi estremi dove si puo' aver perso l'uso del braccio, cmq per quanto riguarda noi ti dimostra come e' il corpo che ti porta attraverso la manovra e non le braccia o la pagaia.

E, come dice heimiti, da autodidatta risolvere i vari errori richiede molto piu' tempo, non avere fretta o diventare frustrato, vedrai che con la pratica riesce

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Ultima modifica di Aco il 9 ago 2012, 17:57, modificato 4 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 9 ago 2012, 16:58 
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ok qui c'e' un altro video che forse ti illustra meglio quello che cercavo di spiegare a proposito di imparare il movimento partendo dalla fine
http://vimeo.com/20774953#

Se pratichi in piscina vai con qualcuno che ti faccia da aiuto, e che sia ovviamente pure in grado di aiutare, questo e' uno che sa rollare quindi il fatto che lui sia solo non ha importanza. Se fai appoggi al bordo della piscina occhio, succede che raddrizzandosi ci si avvicini e se non ci se la fa e si ricade in acqua ci si batte contro con la testa... meglio avere una persona come appoggio...

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 10 ago 2012, 11:03 
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grazie ragazzi! Quante informazioni, quanto da studiare e sperimentare! L'unico problema é che sta nascendo il bisogno di un kayak da rolling! :mrgreen:

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 Oggetto del messaggio: Re: eskimo training
MessaggioInviato: 10 ago 2012, 12:29 
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Luisella; su Fb ho letto un tuo intervento dove affermavi che sarebbe più opportuno chiamarlo rolling invece di eskimo....è giusto??...correggiamo il titolo??

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